DANNEGGIAMENTI ALL'AUTO DI ROMANO DE "LA DESTRA" DI QUARTO:
I MEDIA USANO IL FATTO PER CRIMINALIZZARE CHI DIFENDE I DIRITTI CONQUISTATI CON LA RESISTENZA,
MA I FATTI HANNO LA TESTA DURA:
Partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza - per il Comunismo (CARC)
Nei giorni scorsi su diverse testate giornalistiche locali sono apparsi articoli che in merito al danneggiamento dellauto del dirigente di Quarto del Partito di Storace "La Destra" facevano esplicito riferimento ai compagni che lo scorso Primo maggio hanno promosso una manifestazione antifascista ed additandoli come responsabili dell'azione.
Come spesso e sempre più di frequente accade i nostri compagni vengono fatti oggetto di una vera e propria campagna di criminalizzazione a mezzo stampa e sempre meno velatamente sono oggetto di azioni intimidatorie da parte degli scagnozzi locali di camorristi e politicanti ad essi legati. Azioni e provvedimenti che vanno inquadrati nel clima da prove generali di fascismo che si respira nel nostro paese e di cui ne sono palese dimostrazione: le oltre 30 denuncie giunte solo nell'ultimo mese a vari esponenti del movimento antifascista napoletano; il finanziamento di gruppi e associazioni neofasciste come Forza Nuova e Casapound, che proprio la settimana scorsa hanno aggredito i compagni del collettivo Baruda della zona est di Napoli; la criminalizzazione di chi denuncia pubblicamente la compravendita di voti piuttosto che lo sperpero di denaro pubblico a danno della Consulta Giovanile o della scuola elementare di Quarto!
Noi a ragion veduta riteniamo che questa campagna mediatica contro i compagni del nostro Partito e degli altri compagni che con noi lottano quotidianamente in difesa dei diritti conquistati con la Resistenza voglia preparare il terreno a qualche nuovo e più pesante attacco repressivo legale o forse anche illegale, attacchi per mano giudiziaria o per mano di scagnozzi che in definitiva tutelano gli interessi di chi ricorre alla guerra tra poveri per arricchirsi sulle spalle delle masse popolari!
Non possiamo sapere se l'azione contro l'auto del Romano (il dirigente di Quarto de "La Destra") sia una provocazione pianificata per scatenare una campagna anti-CARC e di criminalizzazione dell'antifascismo o se sia l'azione individuale di qualche antifascista del territorio. Sappiamo però, perché la storia più e più volte lo ha dimostrato, che è sempre sbagliato sottovalutare l'odio e l'ostilità popolare contro i fascisti e nel caso in cui si sia trattato di un gesto frutto dell'azione di qualche sincero fascista non possiamo che dire: i fascisti raccolgono quel che seminano!
Coloro che come i fascisti violano la Costituzione antifascista, denigrano la Resistenza, inneggiano al fascismo (che fu regime di terrore di agrari e industriali sulle masse popolari), incitano alla discriminazione e alla violenza contro i "diversi" (siano essi immigrati, omosessuali, lesbiche ecc.), sputano sulla storia e sulla memoria antifascista dell'Italia, santificano criminali fascisti come Almirante e militano nelle stesse organizzazioni che foraggiano le squadracce dedite alla violenza e all'accoltellamento dei comunisti e di chiunque ritenuto diverso (squadracce già all'opera in gran parte dell'Italia e che contano centinaia di accoltellamenti e tre morti negli ultimi anni -Davide Cesare, Renato Biagetti e Nicola Tommasoli-), non possono aspettarsi un trattamento "coi guanti" da parte delle masse popolari!
La giusta risposta a questa gentaglia è la mobilitazione antifascista fino alla chiusura di ogni loro covo e all'applicazione di quanto già sancito dalla Costituzione ovvero la negazione di ogni spazio di agibilità politica ai fascisti. Non si può essere aggressori dei diritti e delle conquiste delle masse popolari e al contempo pretendere che queste rinuncino a ribellarsi!
Il Partito dei CARC ritiene la lotta contro il fascismo un passaggio fondamentale della lotta più generale per costruire una società diretta dai lavoratori, una società socialista! Sosteniamo e ci facciamo promotori della lotta contro il fascismo attraverso gli strumenti della mobilitazione popolare, come la raccolta firme per far dichiarare Quarto Comune Antifascista e le ronde Popolari Antifasciste e Antirazziste lanciate in questi mesi dal nostro Partito in tutta la zona flegrea, contro ogni rigurgito di fascismo e ponendoci l'obiettivo concreto della chiusura dei covi e delle sedi fasciste (la cui esistenza è illegale in quanto anti-costituzionale sebbene le istituzioni facciano finta di niente e anzi diano manforte alla loro apertura). In questo senso sosteniamo e incoraggiamo tutte le azioni antifasciste (siano esse individuali e collettive)! Anche solo il sospetto della provocazione studiata ad arte per fomentare la criminalizzazione degli antifascisti non ci può che spingere a promuovere con maggiore slancio la costruzione di Comitati Popolari di Controllo per stare con il fiato sul collo alle pubbliche autorità che troppo spesso coprono e sostengono le manovre eversive della destra più reazionaria! E' ogni giorno più evidente quanto sia impellente e necessario che i cittadini, le masse popolari, si organizzino per controllare autonomamente il territorio e la pubblica amministrazione onde evitare ulteriori e pericolose manomissioni e imbrogli ai danni della maggioranza!
Invitiamo gli antifascisti del territorio ad unirsi e coordinarsi per fare fronte in maniera ancor più efficace al radicamento dei fascisti e estirpare il cancro della mobilitazione reazionaria con la cui diffusione si vuole preparare il terreno ad un governo eversivo, la soluzione d'emergenza che la parte più reazionaria della borghesia vuole proporre per superare indenne la crisi.
In questa situazione generale d'emergenza gli antifascisti devono unirsi e coordinarsi con le altre forze che stanno opponendo resistenza alla crisi entrata nella sua fase acuta e terminale per imporre alla borghesia un governo d'emergenza popolare, un Governo di Blocco Popolare composto e sostenuto dalle organizzazioni operaie e popolari che adotti le misure necessarie a porre un freno agli effetti peggiori della crisi!
Questa è la strada che oggi possono percorrere le masse popolari e le loro organizzazioni per non pagare la crisi dei padroni e questa è la soluzione che oggi i comunisti rivoluzionari devono sostenere per avanzare verso il socialismo!
10-100-1000 RONDE POPOLARI ANTIFASCISTE E ANTIRAZZISTE PER CONTROLLARE IL TERRITORIO!
IL FASCISMO E' REATO, CHIUDERE I COVI DEI FASCISTI E TOGLIERE LORO AGIBILITA' E' LEGGITTIMO!
TUTTO CIO' CHE VIENE FATTO NEGLI INTERESSI DELLE MASSE POPOLARI E' LEGGITTIMO ANZHE SE ILLEGALE!
COORDINARE LE FORZE ANTIFASCISTE PER LOTTARE EFFICACEMENTE CONTRO LE PROVE GENERALI DI FASCISMO!
COSTRUIRE COMITATI POPOLARI DI CONTROLLO SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E LE PUBBLICHE AUTORITA'!
COORDINARE LE FORZE OPERAIE E POPOLARI PER IMPORRE UN GOVERNO D'EMERGENZA CHE FRENI GLI EFFETTI PEGGIORI DELLA CRISI DEI PADRONI!
COSTRUIRE UN GOVERNO DI BLOCCO POPOLARE PER AVANZARE VERSO IL SOCIALISMO!
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